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Stefano Marcocchi
viola da braccio storica

Programma

Il corso si propone di affrontare un tema che è stato decisamente trascurato dalla didattica della musica antica, quale la prassi esecutiva della viola da braccio nel corso dei secoli, le sue peculiarità, e il percorso della sua progressiva emancipazione e specializzazione nei confronti di quella violinistica.

Il programma sarà focalizzato sullo studio e la ricerca del repertorio originale solistico, cameristico e d’ensemble per viola da braccio, partendo dallo stile Barocco per arrivare a quello Classico, e approfondirà la storia della trattatistica d’epoca.
Assieme allo studio del repertorio verranno affrontati aspetti esecutivi fondamentali quali la pratica del “suonare le parti di mezzo”, attraverso lo sviluppo della versatilità timbrica, la sensibilità per un tipo di intonazione “armonica”, e l’uso dell’archetto come mezzo espressivo per eccellenza.

Biografia

Nasce nel 1974 a Parma, dove compie gli studi musicali diplomandosi in viola con il massimo dei voti e la lode. Fin da giovanissimo intraprende un'attività che lo porta a collaborare per una decina d'anni, sotto la guida di Claudio Abbado, con ensemble quali Gustav Mahler Jugendorchester, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra Mozart e Lucerne Festival Orchestra. Ricopre inoltre il ruolo di prima viola con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la stessa Orchestra Mozart, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestra da Camera di Mantova e la Filarmonica Arturo Toscanini. Parallelamente, l’interesse per la prassi esecutiva e la curiosità per il repertorio “dimenticato” della viola da braccio, lo guidano, fin dal principio degli anni '90, attraverso un personale percorso di ricerca condotto sulle fonti d'epoca (di cui come appassionato bibliofilo custodisce una significativa collezione di originali), sino ad affermarsi in campo internazionale come uno fra i più richiesti interpreti del proprio strumento, in veste di solista, camerista, didatta e prima parte. 

All'inizio degli anni 2000 risalgono le, tuttora rilevanti, collaborazioni in veste di prima viola con Europa Galante, Zefiro e Les Talens Lyriques, posizione che in seguito ricopre anche con ensemble quali Accademia Bizantina, I Barocchisti, Il Complesso Barocco, Ensemble Aurora, Ensemble Concerto, Le Concert de la Loge, Orchestra of the Eighteenth Century e Il Pomo d'Oro. 

Dal 2014 al 2017 – dopo essere risultato vincitore di una selezione internazionale – ricopre il ruolo di co-principal viola del celebre e longevo ensemble canadese Tafelmusik Baroque Orchestra.
È tra i fondatori dell'AleaEnsemble, quartetto d'archi dedito all’esecuzione del repertorio cameristico classico-romantico su strumenti originali che, grazie a registrazioni discografiche che ottengono riconoscimenti quali Diapason d’Or e Choc de Le Monde de la Musique, è considerato un riferimento nella riscoperta della musica da camera di L. Boccherini, tanto da essere definito da Diapason magazine come “le quatuor boccherinien de nôtre temps”. 

Numerosi progetti cameristici lo vedono impegnato al fianco di interpreti come Alfredo Bernardini, Fabio Biondi, Giuliano Carmignola, Gaetano Nasillo, Stanley Ritchie e il Quatuor Cambini- Paris.
Degne di nota, in veste di solista, sono le esecuzioni della Sinfonia Concertante di W. A. Mozart con la violinista Julia Wedman e Tafelmusik a Toronto, così come del Sesto concerto brandeburghese di J. S. Bach con l'Europa Galante al Bachfest di Lipsia nel 2023. 

Registra per due volte, sempre come solista, il concerto per viola di G. Ph. Telemann (Brilliant Classics e Label Agogique) ricevendo le lodi di Diapason magazine per il suo “jeu suave”, prende parte alla registrazione integrale dei Concerti Brandeburghesi con Zefiro per Arcana (prima viola nel Sesto concerto) e partecipa a oltre ottanta pluripremiate produzioni discografiche per etichette quali Aparte, Arkiv Produktion, Deutsche Grammophon, Dynamic, Erato, Glossa, Harmonia Mundi, Naïve, Naxos, Passacaille, Sony, Stradivarius e Virgin Classics. 

Collabora inoltre alla pubblicazione del volume «The Girolamo Amati Viola in the Galleria Estense» (Edizioni Scrollavezza & Zanrè, 2015), per il quale registra, sul prezioso strumento del 1625, composizioni di D. Gabrielli e A. Rolla.
L'attività didattica ricopre un ruolo sempre più centrale nella sua vita musicale, affiancando quella concertistica. È regolarmente invitato a tenere master class di viola storica e moderna e dal 2017 tiene un apprezzato corso di viola barocca presso il Conservatorio “E. F. Dall'Abaco” di Verona. Vanta inoltre trascorsi di Guest Lecturer Professor of Baroque Viola presso l'Università di Toronto, di docente presso l’Accademia di Musica Antica di Brunico e dal 2021 è titolare del corso di viola da braccio storica presso Urbino Musica Antica. 

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